Ottobre ad Orvieto

Ottobre ad Orvieto
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Alla fine della bella stagione l’arrivo dell’autunno rende sempre un po’ tristi i nostri week end.

Addio tintarella, aperitivi in spiaggia, cene sul mare, e soprattutto addio costume.

Tutto questo potrebbe renderci un po’ malinconici.

Allora , andiamo a vedere insieme come affrontare l’autunno con uno spirito più propositivo.

Uscire dagli schemi giornalieri per ricaricarci con un week end senza troppe pretese potrebbe servire ad arrivare al lunedì carichi di dinamismo.

Che ne dite di una meta “spezza routine”per quelle settimane in cui inizieremo a lavorare a più non posso???

Dopo Pavia, ottima da visitare a settembre, come dice la mia guida DOP Rossella, voglio proporvi per Ottobre qualcosa di altrettanto carino.

Andiamo ad Orvieto!!!

Week end Orvieto

Due giorni relax nel borgo umbro saranno ben spesi tra buon cibo e visite culturali ed inoltre proprio in questo mese lì nei dintorni potrete vivere un’esperienza  diretta sul come si produce l’olio nuovo.

Ma facciamo un passo per volta iniziando dal cosa vedere ad Orvieto.

Molto interessante e compatibile con i tempi del week end è la visita al pozzo di San Patrizio.

Opera dell’ingegneria idraulica costruita nel 1500 ,profonda 54 metri è costituita da più di 200 scalini.

Due rampe opposte uno per la risalita ed uno per la discesa vi faranno immergere in un momento mistico dove andare a buttare la vostra monetina che, come leggenda vuole, vi porterà  felicemente ad Orvieto ancora una volta.

Ricordate di indossare delle scarpe comode altrimenti oltre a gettare la monetina vi assicuro che toccherà gettare nel pozzo anche i tacchi.

Dopo un po’ di movimento vi consiglio di recarvi al

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Duomo… molto più rilassante come visita nel tour.

Di architettura gotica, il Duomo resta davvero imponente nei suoi spazi e la sua maestosità risulta quasi inaspettata in un borgo così piccino.

Dicono che la sua grandezza sia dovuta a ciò che contiene, difatti al suo interno si conserva il Sacro Reliquiario del Corporale.

Il Reliquiario è un’opera di oro e argento risalente al ‘300 che racchiude il miracolo di un prete boemo poco credente.

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Questi, mentre celebrava la santa messa, in modo alquanto scettico,  vide uscire dall’Eucarestia del sangue che macchiò la veste di lino che lui stesso indossava.

Il miracolo viene a tutt’oggi ricordato ogni anno e soltanto in alcuni giorni si è fortunati da poter vedere l’apertura del Sacro Reliquiario.

Nel mio week end di Ottobre non ho avuto la fortuna di assisterne all’apertura ma se Orvieto vi piacerà potreste pensare di ritornarci in concomitanza di questa celebrazione che dicono essere davvero molto suggestiva.

Sempre all’interno del Duomo , inoltre ,troviamo la cappella di San Brizio ricca di meravigliosi affreschi in stile rinascimentale.

Io ne sono rimasta estasiata e vi consiglio di andarla a visitare prima di lasciare il Duomo, ne vale davvero la pena.

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Per gli appassionati di scavi Orvieto offre, ancora,  la visita alla città sotterranea…

Insomma durante il giorno avrete un bel po’ di cosette da visitare ed a quel punto girando tra le stradine del borgo inizierete a sentire degli odorini che sono sicura vi faranno venire l’acquolina in bocca.

È il momento di andare a conoscere le bontà del luogo.

Accoglienti ristorantini vi delizieranno con le tipiche specialità umbre…..io ci ho rimesso due kg tra i salumi, il tartufo, la pasta fatta in casa e la cacciagione.

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Insomma ce n’è per tutti i gusti…. e che gusti direi!

Accompagnate il tutto ,mi raccomando, con il loro vino rosso doc ed assaggiate, per concludere il pasto, i tipici distillati.

Chiedete dello Svinerre o il Salviano….se la giornata è piovosa e freddina vi aiuterà anche a riprendere calore e ricominciare il vostro bel giretto.

Per tornare all’olio nuovo come vi avevo anticipato all’inizio dell’articolo vi invito a visitare l’oleoteca Bartolomei in centro.

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Nell’oleoteca troverete tante leccornie e potete pranzare o cenare direttamente su una vecchia macina in pietra, giusto per entrare nello spirito del frantoio.

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Essendo ottobre il mese dell’olio nuovo non potevo ,dunque ,non fare un salto direttamente al loro frantoio di Montecchio a pochi km da Orvieto.

Il Vecchio Frantoio Bartolomei è stata un’ottima meta dove spendere il mio giorno jolly.

Indicatissimo per gli amanti della natura e della buona cucina come me.

Ho trovato un’organizzazione ottima dove i fratelli Bartolomei hanno saputo ricreare un’atmosfera di altri tempi.

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Una mattinata al frantoio tra le curiosità del museo dell’olio (ricreato grazie alla loro antica esperienza) e la raccolta delle olive.

È stato entusiasmante imparare i trucchi del mestiere grazie a chi è dal 1800 che lo fa ,vivendo inoltre un’esperienza di socializzazione che consiglio vivamente.

Al Vecchio Frantoio Bartolomei ci si ritrova a pranzare con persone mai viste prima proprio allo stesso tavolo, ad esporre idee, sensazioni della giornata, condividere gusti caserecci e genuini, preparati dallo staff del frantoio con cura e dedizione.

Non ricordo da quanto tempo non riuscivo a distaccarmi dal telefonino per più di un’ora (oggigiorno nella nostra società è difficile farne a meno) eppure l’esperienza al frantoio è riuscita a farlo.

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Lasciare in stand-by tutto il resto, i pensieri , le preoccupazioni e i socials che sembrano la priorità delle nostre giornate.

Per diverse ore questa esperienza organizzata dal Vecchio Frantoio Bartolomei mi ha riportato ad una vita che avevo dimenticato esistesse.

Tra l’altro il pranzo è stato molto apprezzato e ovviamente l’olio nuovo frutto di quelle olive appena colte faceva da collante tra una bruschetta ed una scarpetta…. come volete fosse stato il risultato della giornata??

Tanti nuovi amici e un altro pezzetto di bagaglio culturale da portare via con se ….perché la bellezza di un viaggio che sia breve o lungo non sta solo nel trovare cose nuove ma a volte è proprio nel ritrovare se stessi quando neppure ci rendiamo conto di esserci persi.

Buon week end a tutti!!

 

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