Bimbi capricciosi? Rossella Tamburini ci svela il suo segreto per gestirli al meglio

Bimbi capricciosi? Rossella Tamburini ci svela il suo segreto per gestirli al meglio

Ciao mamme, ciao papà, anche voi avete figli capricciosi o poco rispettosi delle regole?

Bhe….anch’io e c’è stato un momento in cui la situazione era diventata veramente ingestibile.

Tra l’altro mi sentivo sommersa dai sensi di colpa e quando mettevo in castigo i miei piccoli mi sentivo “la mamma cattiva”.

Però mi sono resa conto che non è con i sì di comodità che si risolvono i problemi e soprattutto il ruolo di “mamma amica/papà amico” è un vero e proprio destabilizzatore.

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Ora voglio raccontarmi come mi sono tirata fuori da una situazione ormai sfuggita di mano.

Tengo a precisare che ho due figli, uno di 8 anni e l’altro di 14 anni.

Ho redatto un contratto (un vero contratto da sottoscrivere e firmare per accettazione mia, di mio marito e dei miei figli!).

So già cosa state pensando….ma andate avanti a leggere.

Nel contratto ho elencato una serie di doveri che dovevano sbrigare:

– Buttare la spazzatura

– Fare il proprio letto

– Tenere ordinata la propria stanza

– Apparecchiare/sparecchiare la tavola

– Stendere/ritirare il bucato

– Preparsi lo zaino da soli

– Fare i compiti da soli

– Non dire parolacce

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Ovviamente prima gli ho fatto vedere come si svolgevano i singoli compiti. E non credete sia una elementarità, è davvero necessario fargli vedere come fare!

Poi ho dovuto un po’ stringere i denti perché ovviamente il letto non era fatto perfettamente come volevo io o il bucato steso come piace a me…..bhe cari genitori li volete autonomi??? Allora ricordatevi che sono esseri individuali e non la vostra fotocopia! L’importante è che lo facciano, se vi mettete a criticarli non lo faranno più.

A proposito non mettete nelle regole “non litigare con il proprio fratello” da quando il mondo esiste tra fratelli ci si scanna! Un genitore dovrebbe intervenire solo quando è davvero necessario.

E ancora, si dimenticano qualcosa a casa e l’insegnante gli mette la nota? Ciò li aiuterà a responsabilizzarsi! Serve per la loro crescita.

Comunque ritorniamo al nostro contratto, come ogni contratto anche questo prevede sanzioni e premi.

Hai fatto tutto quello che è elencato nel tuo compito quotidiano?

Ottimo, allora hai diritto a:

– 1 ora di play station

– 1 ora di televisione

– ………

Non hai fatto quanto elencato?

In base ai compiti non eseguiti il tempo verrà diminuito o addirittura azzerato.

L’importante è stabilire a priori le regole e non farsi guidare dalla foga del momento. Quando si è arrabbiati si dicono tante stupidaggini. Avete mai detto: “sei in punizione a vita!”, “tablet sequestrato per un anno”….

Io sempre!

E mi raccomando le punizioni non devono toccare momenti di condivisione quali feste di compleanno, uscite fuori a cena con mamma, papà, amici……

E ancora nel momento in cui siete arrabbiati non rimangiatevi la parola data! E’ davvero destabilizzante per i nostri figli! Per questo bisogna stabilire tutto a priori!

Senza poi dimenticare i termini sgradevoli che possono scappare davanti ai capricci dei nostri figli.

Non si dovrebbe dire nulla di ciò, ma se vi scappa, non crediate di essere gli unici a cui è successo!

Quindi non cospargetevi il capo di cenere, ma cercate di migliorare il vostro autocontrollo. Una tattica che io uso è di pensare a quanto mi mancheranno anche questi momenti quando loro saranno grandi, o di immaginarmeli a loro volta genitori.

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Vi assicuro che funziona.

Se capite che è un passaggio che dura un batter d’occhio e non una eternità, tutto vi scivolerà meglio. Godetevi anche i litigi e gli scontri…..ci ripenserete ridacchiando quando sarete dei vecchiettini rugosi.

Sappiate, e questo è essenziale per salvarci, che se non fanno quanto indicato dal contratto sono loro ad autopunirsi, non siamo noi a punirli!

Inoltre accantonate l’idea di “mamma e papà amici”. Loro hanno bisogno un punto di riferimento, paletti ben fissati, gli amici sono tutt’altra cosa.

Mi è capitato di vedere una mamma tra l’altro psicologa indifferente dinnanzi al figlio che la chiamava per nome e la mandava a quel paese. E lei rivolgersi a suo figlio e ai suoi amici con : “Que raga, come butta?”

Evitiamo queste buffonate, anche perché chi ci rimetterà saranno i nostri figli che diventati adulti penseranno di potersi rivolgere al loro superiore con tono sprezzante o peggio ancora ed il tutto per sentirvi ganze/ganzi?? Noooo siete genitori, non adolescenti o bambini!

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Quello che dobbiamo avere ben in mente è che lo si fa per il bene dei nostri ragazzi che saranno dei futuri adulti. Ebbene sì…..non rimarranno bambini a vita!

Altra nota dolente, i compiti!

Prima stavo come un falco appollaiata sulla spalla di mi figlio e dicevo: “Abbiamo fatto…..”, “Abbiamo studiato…..”…..per fortuna ho capito che i compiti sono solo di mio figlio, io posso guidarlo, ma non sostituirmi a lui!

E adesso che fa praticamente tutto da solo, lui si sente orgoglioso e fiducioso delle sue possibilità e capacità! Ha fatto tutto da solo, lui con le sue forze! Chi se ne frega del quaderno disordinato o pasticciato, certo non lo porterà con sé al suo futuro colloquio di lavoro!

Non si nasce genitori, lo si diventa sbagliando…..ma non per questo si è meno bravi di altri.

A proposito, non credete alla mamma o al papà perfetto che vi raccontano dei loro figli perfetti. Sono solitamente proprio questi genitori ad avere i maggiori problemi di gestione. E chi più critica è colui che è più scontento della sua attuale situazione.

L’importante è avere ben chiaro che se i ragazzi vengono sgridati o puniti è per il loro bene e soprattutto bisogna renderli autonomi.

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